La fiaccola Uhuru (libertà) a Damaida – Tanzania

Il 9 dicembre 1961 al Tanganica, ora Tanzania, viene riconosciuta la sovranità nazionale e si festeggia sulla cime del monte Kilimanjaro (mt slm. 5.985, il monte più alto dell’intera Africa) accendendo la fiaccola Uhuru (libertà), voluta fortemente da Julis Nyerere che sul Kilimanjaro pronuncia il discorso conosciuto come “Una luce sul Kilumanjaro”: “Noi, popolo del Tanganica, vogliamo accendere una candela e portarla in cima al monte Kilimanjaro, che s’illuminerà al di là dei nostri confini, portando speranza dove c’era disperazione, amore dove c’era odio, e dignità dove prima c’era solo umiliazione.” 

La politica di Nyerere, eletto il 9 dicembre 1962 come Presidente della Repubblica del Tanganica, fin dall’inizio del suo impegno politico, era un impegno per l’uguaglianza e per i diritti umani: “La nostra lotta è stata, è oggi, e sarà sempre una lotta per i diritti umani. La nostra posizione si fonda sulla fede nell’eguaglianza degli esseri umani, nei loro diritti e doveri come cittadini.”. 

Ogni anno la Mwenge Uhuru Tourch - la fiaccola della Indipendenza e della Libertà – viene portata in tutto il Paese, facendo sentire il popolo tutto della Tanzania orgoglioso ed unito nei valori fondanti della patria, ed è riconosciuta come emblema di libertà e speranza. 

Il giorno 9 agosto 2018 il villaggio di Damaida, nella Regione Singida a nord del Paese, ha accolto la fiaccola presso il complesso scolastico, ora in fase di completamento, nato dalla volontà e dalla lungimiranza delle Suore Orsoline Polacche (SCGA) che sono nel Paese dal 1992. Complesso che conta di alcuni edifici: asilo, casa insegnanti e scuola primaria – quest’ultima in fase di completamento – oltre alla chiesa. Complessivamente i bambini che frequentano la scuola dall’asilo alla settima elementare sono, a gennaio di quest’anno, 151 con 80 bambini e 71 femmine; si far presente che nel 2008 i bambini frequentanti erano 10!

Il progetto è stato iniziato nel 2008 ricevendo finanziamenti dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige, dalla Provincia Autonoma di Trento,  dalla C.E.I. Gruppo Autonomo Volontari per la Cooperazione e lo Sviluppo del Terzo Mondo – GAV - con varie donazioni.

I bambini frequentano le lezioni nell’asilo e nella suola primaria, aiutano nell’orto, nelle piccole mansioni quotidiane che le maestre (sorelle della Congregazione) insegnano con un misto tra metodo Montessori e metodo classico. Un connubio che ha portato la scuola ad essere un fiore all’occhiello per il Paese. Basti pensare che all’esame di novembre 2017 la scuola è classificata, nella graduatoria del Ministero dell’Istruzione del Governo, al primo posto nella Provincia di Ikungi su 21 scuole, al terzo posto su 93 scuole nella Regione di Singida, al 241° posto su 5.123 scuole in tutta la Tanzania! 

Il progetto si avvale anche della condivisione del progetto alimentare e sussidiario del GAV e dell’Associazione Floria che da oramai cinque anni offrono lavorando assieme.

L’associazione Floria dona un sostanzioso pasto giornaliero a tutti i fanciulli, che hanno così sempre la certezza di un pasto equilibrato, il GAV paga le rette scolastiche a chi non può permettersele, perché la scuola è stata costruita con l’obiettivo di scolarizzare una popolazione dove prima c’era il nulla, dove prima le lezioni venivano seguite all’ombra di un albero, dove la conoscenza e la cultura entrano a far parte della vita quotidiana delle famiglia solo attraverso l’educazione dei fanciulli! Damaida si colloca infatti nel denominato “deserto della Tanzania” dove le popolazioni prima vivevano solo il passaggio, dove gli arbusti sono piante di rovi e null’altro. Ora dove c’era il nulla ci sono le case dei villaggi sorti di recente, gli orti, una vita comunitaria, grazie alla lungimiranza e progettualità della Congregazione. Grande progetto per la dignità e lo sviluppo di ogni Persona che coinvolge in primis i bambini quindi le famiglie intere. La scuola in Africa diventa Cibo, Pensiero e Futuro!

Siamo orgogliosi che i “capi” (come li chiama sr. Incoronata , la madre generale) abbiano scelto questo luogo importantissimo, significativo ed emblematico per la Tanzania.

Da anni la stessa si avvale della collaborazione del GAV per quanto riguarda la costruzione di edifici scolastici e impianti idrici. 

 

Il 9 agosto 2018 alle ore 9 ha inizio la cerimonia presso la scuola primaria di Damaida, si allega la descrizione della giornata inviata al GAV da Sr. Incoronata lemmo madre Generale della Congregazione SCGA in Tanzania. 

 

A fine luglio scorso inoltre è stato completato sempre con la collaborazione tra Congregazione SCGA e GAV un ostello per 120 ragazze che frequentano la scuola superiore di S. Pio a Morogoro, anche questa scuola classificata con un ottimo livello nella graduatoria  del Paese. 

Il progetto vede il finanziamento della PAT e del GAV e della stessa Congregazione, perché la consapevolezza e la riuscita dei vari progetti nei PVS passa anche attraverso la responsabilizzazione economica e di monitoraggio in fase di costruzione e di proseguimento del progetto, in questi casi progetti educativi.

La necessità a Morogoro era data dalla mancanza di alloggio per le ragazze frequentanti la scuola superiore S. Pio, dovendo percorrere giornalmente molti km a piedi, con tutti i rischi che ne conseguono (furti, violenze, derisioni), costi eccessivi e improponibili per le famiglie che affittavano stanze private per le ragazze provenienti anche da fuori Regione ma anche per le ragazze che abitavano nella grande ed estesa città. Anche qui l’incremento delle iscrizioni è stato elevato, dal 2012 con 57 ragazze al 2018 con 125 ragazze e nella Graduatoria del Ministero dell’Istruzione della Tanzania di ogni anno scolastico la scuola ottiene ottimi ed incoraggianti risultati.

Questo progetto vede la collaborazione anche con altre associazioni trentine (perché fare rete rafforza e si sbaglia meno): Associazione Il Melograno di Brentonico, Africa Tomorrow di Rovereto, Gruppo Missionario Laico di Volano. 

A gennaio 2019 l’inaugurazione e l’entrata delle ragazze nelle loro camere, dotate di servizi igienici, biblioteca, sala multiuso/mensa, dispensario medico, cucina, ecc; non più ospitate in due aule scolastiche stipate come non mai, ma con l’igiene e la salubrità che si deve offrire per far camminare con dignità le ragazze sulle proprie gambe, per un futuro nel e del loro Paese ritornando un po’ di quanto hanno ricevuto in dono con l’istruzione e l’ospitalità. Solamente costruendo infrastrutture si può dire “Aiutiamolo a casa loro!”, perché dotarli di ciò che necessita, sempre condividendone la progettualità, significa migliorare le condizioni di salute della popolazione affinché rimanga nel proprio territorio, perché la scelta dell’emigrazione sia consapevole e libera da ogni pressione esterna, politica, fisica e psichica.

Un progetto di genere che il GAV è felice di aver contribuito a realizzare come attore anche se la sua parte è sempre molto piccola in confronto a quello che la Congregazione e le ragazze fanno in loco!

Maria Grazia Sighele

 

 

LA FIACCOLA DELLA LIBERTA’ 

 ALLA SCUOLA S. ORSOLA DI  DAMAIDA

Il 9 agosto del 2018 alle ore 9,00 del mattino, la FIACCOLA della Indipendenza e della libertà della Tanzania  é venuta nella  nostra scuola elementare di Damaida, alla periferia di Mkiwa. 

Per i  tanzaniani la Fiaccola  è un simbolo della loro Indipendenza . 

Nyerere  già nel 1959 prima dell’Indipendenza ( avvenuta il 9-12-1961) rivolgendosi al Consiglio legislativo come Presidente del partito disse :

"Noi tanzaniani vogliamo accendere la  Fiaccola sul monte Kilimanjaro, in modo che possa illuminare entro e fuori dei confini della nostra nazione, per portare speranza dove non c'è speranza, amore dove c'è odio, il rispetto per ogni uomo lì dove gli uomini non sono rispettati.". 

Dal giorno dell’Indipendenza,  questa Fiaccola, che normalmente risiede in una casa costruita  sul monte Kilimanjaro, viene portata nelle diverse parti della Tanzania per ricordare ai tanzaniani quel messaggio  che il Padre della Patria Julius Nyerere diede loro sin dall’inizio della indipendenza. Ogni anno la Fiaccola deve passare in ogni Regione ed in ogni Provincia della Tanzania, e di solito si ferma in posti dove c’è qualcosa di importante che mostri un progresso della Nazione( scuole, dispensari, ospedali, orfanotrofi, fabbriche...)

Questo anno i capi della provincia di Ikungi,  di cui Mkiwa e Damaida fanno parte, hanno deciso  che, durante il giro della Fiaccola  essa potesse fermarsi nella  nostra scuola di Damaida, perché fino a nove  anni fa molti ragazzi  di Damaida non sapevano nè leggere nè scrivere perchè non riuscivano a frequentare la scuola elementare governativa che  era distante 7 chilometri dalle loro case e per arrivarci bisognava attraversare una strada impraticabile specialmente durante il tempo delle piogge.  La realizzazione della nostra scuola S. Orsola ha permesso ai bambini del luogo di frequentare la scuola e di poter avere una istruzione come gli altri bambini. I capi della Provincia di Ikungi,  comprendendo il valore dell’aiuto che con la scuola noi diamo ai bambini  del posto,  hanno scelto la nostra scuola  come luogo in cui la Fiaccola potesse fermarsi  per annunziare anche in mezzo alla palude di Damaida i valori della libertà,  della speranza,  dell’amore e del rispetto per ogni uomo. 

 

Per circa tre mesi la gente del posto,  e quindi anche i bambini,  si sono preparati ad accogliere la Fiaccola. ( il rispetto che si ha per essa è simile a quello che si ha per il Presidente della repubblica in persona). La Fiaccola é arrivata da noi su una macchina ( 1) scoperta  accompagnata dai capi dei diversi settori della Provincia,  dai capi di tutti i villaggi vicini, dai militari e da un gruppo di giovani scouts. Appena arrivata,  c’erano canti, suoni, battimani, come si fa in Tanzania quando arriva il Presidente. Ad accoglierla,  oltre i bambini della scuola ( 2) ed alcuni genitori e le suore  c’erano gruppi folcloristici (3 a,b,c,d,)) che avevano preparato danze tradizionali. La Fiaccola accesa, é stata portata da un militare  (4) e deposta su un mobile adatto in cui si potesse reggere  ed essere vista da ogni persona piccola e grande,  poi é stata per tutto il tempo custodita da 6 militari. (4 a) Nel frattempo il capo che guida il  “Giro della Fiaccola” insieme a  pochi capi ha visitato la scuola, e la costruzione ancora in atto. Poi tutti sono tornati davanti alla Fiaccola e c’è stato il discorso di sr Congesta (5) che ha parlato del perché è stata costruita la scuola, di quante aule contiene, di quanto costa e di quali sono i problemi che la scuola come istituzione incontra. Dopo il discorso di sr Conjesta,  il capo della Provincia( 6) ha parlato dell’importanza  della nostra scuola  per la gente del luogo quindi il capo del “Giro della Fiaccola” prima ha scoperto la targa ricordo (7) poi ha preso la Fiaccola e l’ha affidata prima nelle mani di sr Incoronata, poi a in quelle di sr Rita (8) quindi di sr Mary e di  sr Congesta.  La cerimonia é stata toccante e suggestiva. Dopo i discorsi le autorità civili e militari sono andate in un’aula (9)della scuola dove era stata preparata la colazione e nel frattempo i gruppi folcloristici ed i bambini si esibivano in canti e danze.

 Il tutto si é concluso alle 9,45 del mattino..Prima di partire la Fiaccola è passata di mano in mano a tutti i presenti piccoli e grandi. 

E’ questo il sogno di ogni tanzaniano: vedere e toccare almeno una volta nella propria vita la Fiaccola della libertà

Suor Incoronta Lemmo - Madre Generale Tanzania 

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COSTRUZIONE OSTELLO | REGIONE MOROGORO – Tanzania

Morogoro

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