Costruzione della scuola primaria "St. Peter Clavery primary School" 

Luogo dell'intervento: villaggio di Mikumi - Diocesi di Morogoro - Tanzania

Referente locale: congregazione “MGOLOLE SISTERS CONVENT” - SUORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA - Diocesi di Morogoro – Tanzania.

Mikumi, ove verrà realizzata la “St. PETER CLAVERY PRIMARY SCHOOL”, si trova nella Regione di Morogoro centro sud della Tanzania, Provincia/distretto di Kilosa. La distanza da Morogoro, ove si trova la diocesi responsabile della zona, è di circa km. 100. Il villaggio è collocato all’interno del Parco Nazionale di Mikumi, a 400 m. slm.. Parco che con la sua superficie di kmq. 3230 risulta essere il 4° parco Nazionale Naturale della Tanzania E’ una riserva naturale ove si può incontrare un’abbondante fauna selvatica ed una flora di un colore verde intenso. La popolazione vive di agricoltura (riso, mais e canna da zucchero). La stagione delle piogge è in ottobre-novembre, mentre la stagione secca in marzo-aprile.

Bisogno

Nel villaggio di Mikumi esiste attualmente una scuola d’infanzia costruita dalla Congregazione con 3 classi di 45 bambini ciascuna e una loro piccola scuola elementare di due aule dove attualmente circa 200 bambini con doppi turni frequentano dalla prima alla quinta elementare che quindi può ospitare un limitatissimo numero di bambini. Tale scuola non è in grado di accogliere altri alunni, e quelli frequentanti sono ora ospitati in situazioni assolutamente precarie ed insalubri: un’aula è una stanza del un vecchio asilo ormai fatiscente che non dovrebbe più essere in uso, l’altra aula è l’ambulatorio del vicino ospedale dove una volta alla settimana, il venerdì mattina, il medico visita i pazienti; succede così che a settimane alterne una classe perde ore di studio, potendo usufruire della loro “aula” solo nel pomeriggio e talora nella stessa aula sono presenti due classi. Ovviamente non esiste uno spazio mensa: i bambini quando il tempo lo consente mangiano all’aperto, in caso di pioggia, sistemati alla bellemeglio, nel corridoio dell’asilo.Nel villaggio è presente una scuola statale, ma questa risulta ampiamente insufficiente per il bacino d’utenza che si deve coprire. A Mikumi, infatti, fanno capo anche numerosi villaggi e capanne circostanti, e la popolazione rimane quindi scoperta, per quanto riguarda il bisogno scolastico.I villaggi interessati sono: Msimba, Hiyombwe, Mikumi, Kidodi, Rehembe, Vidunda, Kisanga, Malolo e Uleling’ombe, che stanno entro un raggio di km 25/30 da Mikumi. La realtà territoriale che si vedrà coperta da questa istituzione scolastica conta 110.039 abitanti di cui 57.376 fanciulli ed in tutti i villaggi sopramenzionati esistono solo piccole ed insufficienti scuole pubbliche primarie, ma sono assenti scuole medie e superiori, tranne che a Mikumi. Per ogni famiglia si contano mediamente 5 bambini in età prescolare e scolare. A livello governativo si è deciso di concentrare nella zona sia scuole private che pubbliche, perché la natalità annuale è molto alta; quindi la Congregazione ha optato per una scuola che abbia una capienza di almeno 1200/1300 alunni. Il numero di alunni è stato deciso in base anche alle capacità della Congregazione di portare avanti un discorso educativo scolastico, oltreché morale e sociale. A costruzione ultimata si prevede di inserire tutti i bambini che stanno ora frequentando l’asilo di Mikumi ma anche parte di quelli che frequentano gli asili esistenti presenti nei villaggi citati (dove, in alcuni di essi, insegnano alcune suore della Congregazione): i piccoli inizieranno così un percorso che darà loro la possibilità di frequentare una scuola superiore e forse anche l’università. Le scuole pubbliche purtroppo non sono perlopiù giudicate sufficienti: ad esempio mancano gli insegnanti e addirittura ci sono scuole dove per sette aule corrisponde un numero complessivo di insegnanti che varia da un minimo di 3 a un massimo di 5! Non ci sono né libri né quaderni né altro materiale scolastico a disposizione degli alunni. Questo non consente a tutti i bambini di frequentare le scuole primarie statali. I genitori fanno quindi frequentare ai loro fanciulli volentieri la scuola nelle strutture private, anche perché lì tutti hanno il materiale scolastico a disposizione, e ricevono educazione scolastica sì, ma anche formazione morale e sociale. Sanno inoltre che nelle scuole private c’è più sicurezza con un controllo giornaliero sia a livello umano che sociale. A tutt’oggi si è riscontrato che i bambini che hanno frequentato l’asilo succitato hanno sviluppato una migliore crescita individuale. Infatti chi di loro si è già inserito nella scuola primaria, pubblica o privata, risulta molto più preparato a livello scolastico. Si fa presente che lo scorso anno tutti gli alunni frequentanti la quarta elementare privata hanno superato gli esami per poter entrare nella classe quinta, così come quelli che hanno affrontato l’esame per entrare nella scuola media. Ora come ora la scuola primaria della Congregazione non soddisfa i bisogni della zona di Mikumi e men che meno risponde a criteri di salubrità e sicurezza: i bambini infatti seguono le lezioni in aule precarie, instabili e non adatte allo scopo. Un’altra motivazione risulta impellente ora per le suore: la mancanza di aule potrebbe essere un grosso ostacolo per poter portare a termine il ciclo delle elementari (che ricordiamo si conclude al 7° anno di scuola). Il Governo infatti potrebbe impedire, a causa della mancanza di strutture adatte, l’ultimazione degli studi non rendendo possibile l’esame finale.

Documentazione Fotografica: scarica qui il PDF

 

Obiettivo generale

Nel settembre 2000 è stata approvata all’unanimità la “Dichiarazione del Millennio”, con la quale 191 Capi di Stato dei Paesi dell’ONU sancivano un patto globale di impegno congiunto tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri, impegnandosi a raggiungere i risultati entro il 2015. Ne sono scaturiti OTTO importanti Obiettivi, gli “Obiettivi del Millennio”, per costruire un mondo più sicuro e più equo per tutti, dove le disparità non dovrebbero avere la meglio.

Il secondo Obiettivo recita così: “Garantire la formazione scolastica di base” - Garantire che tutti, ragazze e ragazzi, completino un corso di educazione primaria.

Ma attualmente risulta che almeno 115 milioni di bambini sono ancora esclusi dalla scuola e di questi più di 65 milioni sono bambine!

Si ritiene, senza ombra di dubbio, che chi è analfabeta, chi non sa né leggere né scrivere , né far di conto avrà nella vita poche possibilità di trovare un impiego sul mercato del lavoro.

Alla luce di ciò il GAV, come già in precedenza ha fatto sostenendo altri progetti, non vuole esitare nel dare appoggio ad un progetto che si volge ai fanciulli, il cui scopo è fornire loro gli strumenti per poter agire in futuro in modo socialmente responsabile e autonomo, prendendo in mano le redini della propria vita capaci di creare il loro futuro senza dover subire ingiustizie da parte di chi ha più possibilità economica. Da alcuni anni infatti si è finalmente capito che uno dei punti fondamentali per lo sviluppo passa indiscutibilmente attraverso l’istruzione che porta ad una visione più completa delle problematiche sociali e rende le persone capaci di affrontarle con lucidità e competenza.

Si vuole dare dignità ai bambini, dare loro il diritto alla cultura che è assolutamente indispensabile, per non rubare loro l’infanzia e, con quella, l’avvenire. Spesso essi sono vittime incolpevoli dell’ignoranza e dell’egoismo del mondo ricco, che non permette loro di integrarsi nel tessuto sociale creando degli emarginati.

Costruendo una scuola, che sarà per ognuno un trampolino di lancio per la vita, si vuole far diventare ogni fanciullo protagonista del proprio futuro.

E’ per questo che la Congregazione, che è sempre stata attiva e presente nel tessuto sociale tanzano, vuole attivare una scuola, ad integrazione dell’assoluta insufficienza della scuola statale incapace di garantire il diritto allo studio a molti dei bambini che rimangono ancora sulla strada, in balia di disagi sociali e psicologici devastanti.

L’obiettivo di tale progetto, quindi, è la costruzione di una scuola primaria per poter avviare tutte le classi, con una regolare frequenza delle lezioni, alle quali parteciperanno in primis i bambini che ora frequentano gli asili dei villaggi di Mikumi e dintorni.

Obiettivi specifici

Attualmente le suore hanno comunque avviato la scolarizzazione del maggior numero di bambini possibile, ma gli edifici ospitanti (vecchio asilo e ambulatorio medico dell’ospedale) non sono adeguati a tale scopo e sono addirittura pericolosi per la salute dei piccoli. Gli asili, come lo sarà la scuola alla sua apertura, sono aperti non solo ai cattolici, ma a tutti i bambini, anche di confessioni diverse. Le iscrizioni alla scuola saranno possibili sia per i bambini le cui famiglie hanno possibilità finanziarie, sia per i bambini con famiglie in difficoltà economiche, insegnando quindi che il ceto non è motivo di diversità.

L’obiettivo è fare in modo che tanti bambini dei villaggi dai sette ai quattordici anni che ora frequentano anche i vari asili privati di altre Congregazioni (compresi quindi i già 200 bambini che frequentano la classe 5° della scuola primaria ed i 135 della scuola materna) possano avere un’istruzione primaria, iniziando un percorso che poi potrà dare i suoi frutti con l’apertura verso la scuola superiore e quindi verso l’università.

Questo nostro obiettivo potenzierà quindi l’istruzione primaria di Mikumi e di tutti i villaggi dei suoi dintorni.

La scuola sarà gestita dalla Congregazione: alcune suore saranno anche insegnanti, ma si darà la possibilità alla gente dei villaggi su cui gravita la scuola, con competenze specifiche, di insegnare le varie discipline scolastiche. Alcuni insegnanti della zona ora prestano la loro opera in altre realtà lavorative od in altre scuole lontane da casa. Potranno così lavorare nel proprio villaggio, unendosi alla famiglia, che altrimenti incontravano solo alla fine della settimana.

Il costo complessivo a settembre 2007 ammonta ad € 216.852,38.  Per questo progetto la Provincia Autonoma di Trento ha stanziato € 151.796,67.

I lavori sono iniziati nel gennaio 2009, si prevedeva la loro ultimazione entro dicembre 2010, ma l'innalzamento dei costi farà slittare tale data a fine 2012.

A fine marzo 2009 sono state costruite due aule dove i bambini più grandi hanno iniziato a frequentare le lezioni, anche se i lavori interni ed esterni non sono ancora completati: mancano i vetri ed in un'aula anche il controsoffitto. Così il Governo non potrà impedire a questi bambini di ultimare gli studi non rendendo possibile l'esame finale per mancanza di strutture scolastiche "adatte". E poi le lezioni in un cantiere aperto hanno il loro fascino, quando non si può avere di meglio...!

Nel corso del 2009 i costi, purtroppo, hanno avuto un incremento del 35% circa!

A marzo 2010 erano già state ultimate 3 aule, l'aula insegnanti ed i servizi.

A gennaio 2011 la suola può usufruire dell'ufficio del preside, della segretaria; altre tre aule sono arrivate al tetto.

I bambini che a marzo 2010 frequentavano la scuola erano ben 170, su due turni.  

Soggetti finanziatori del progetto:  

Provincia Autonoma di Trento

Gruppo Autonomo Volontari

Congregazione Sacro Cuore Immacolato di Maria

Nordic Walking School Trentino

Scout CNGEI Rovereto

Asilo Brione Rovereto

Ditta Roverplastik  di Volano

Sostenitori e Amici del GAV

Ducumentazione fotografica: scarica qui il PDF

 

Donazioni

Cassa Rurale
 
 

TrentinoSolidale - TrentinoSolidarietà.it

trentinosolidale trentinosoliderietà

Go to top