Il progetto si realizzerà a Damaida, villaggio a 5 km di distanza da Mkiwa (circa 1.300 m. s.l.m.), nella regione SINGIDA in Tanzania. E’ una delle più depresse regioni della Tanzania sia per condizioni economiche che per qualità di vita degli abitanti. Il clima è di tipo tropicale con due stagioni delle piogge: piccole piogge (novembre-febbraio) e grandi piogge (marzo-maggio). Attualmente la situazione climatica si sta modificando conseguentemente al “global warming”. Nei restanti mesi c’è una totale assenza di precipitazioni.

La regione ha un’area di circa kmq. 49.341, la popolazione conta 1.091.000 abitanti (densità abitativa 22 ab/kmq.). E’ suddivisa in distretti (Iramba, Manyoni, Singida Rurale, Singida Urbano) ed in vari villaggi. 

Lasciando Dodoma per raggiungere Mkiwa si viaggia verso nord-ovest in direzione di Singida  percorsa da una strada asfaltata solo due anni fa, ma già accidentata. Lungo la strada di tanto in tanto si incontrano dei piccoli “negozietti” con ortaggi e sacchi di carbone di legna che vengono usati nelle cucine di “casa”, capanne costruite con tronchi di legno ricoperte di fango e con tetto in paglia o lamiera. Ci si trova lungo la serpentina del fondo della Rift Valley; all’orizzonte da entrambi i lati  le catene montuose ed il paesaggio della savana: grandi superfici erbose in mezzo alle quali ogni tanto appaiono degli alberi. Il paesaggio cambia lentamente percorrendo la strada da Dodoma a Mkiwa e ci si trova per alcune decine di chilometri nella terra dei baobab, davvero giganti, attorcigliati in stranissime forme, con fiori grandi e belli. Proseguendo si notano  molti massi granitici di notevoli dimensioni con terreno arido costellato a ciglio strada da buche profonde alcuni metri e con un diametro di 2/3 metri. Buche scavate a mano per la ricerca dell’acqua, che difficilmente viene trovata. A lato strada molte le donne, per lo più anziane, che chiedono la carità, ma nessuno si ferma. Fermarsi su questa strada significa rimanere isolati per ore, anche se il traffico non è molto. La zona è considerata dalla popolazione del Paese “il” deserto della Tanzania.

Si arriva quindi sull’altopiano di Mkiwa dove il vento è quasi sempre presente. Altri elementi immancabili sono i vari termitai, che assumono forme inusuali raggiungendo perfino alcuni metri di altezza dove la vegetazione subisce le disastrose conseguenze.

Situazione di bisogno che si affronta

Nella lingua locale Mkiwa significa “abbandonato”, ma non dalle suore orsoline!

Mkiwa si colloca a nord del Paese in una zona molto arida, abitata da circa 4.000 abitanti, numerosi i bambini e circa 1.000 giovani. Dentro il bosco, nel raggio di 100 km ci sono 20 villaggi, tra questi Damaida, luogo del nostro intervento. Sull’altopiano piove raramente e l’acqua nel sottosuolo si trova  difficilmente. 

La zona è considerata da tutti i tanzaniani uno dei luoghi più poveri della Tanzania.

Nei villaggi le abitazioni sono costruite da pareti di argilla su una struttura di bastoni di legno con il tetto di paglia e fango, il tetto in lamiera è solo per i “benestanti”. Non ci sono finestre e la porta consiste in un pannello mobile. Non arriva l’acqua potabile e non c’è energia elettrica. L’acqua utilizzata è quella piovana, raccolta dalle pozzanghere durante la stagione delle piogge, oppure raccolta da “pozze fangose” distanti diversi chilometri dai villaggi. Non di rado si vedono lungo le strade sterrate donne e bambini con le tank ed i secchi sulla testa pieni d’acqua. Attività questa che occupa molto del tempo delle donne e dei bambini che non possono quindi frequentare la scuola. L’economia è basata, a livello di pura sussistenza, sull’agricoltura e sulla pastorizia (in misura minore), ma la povertà del suolo e la carenza costante d’acqua rendono il raccolto povero con conseguenti frequenti carestie.

Il terreno del “bosco di rovi” di Damaida è di origine vulcanica, nero e compatto, paludoso nella stagione delle piogge, molto arido nella stagione secca. Nella stagione delle piogge la strada sterrata che porta da Damaida al villaggio di Mkiwa è ancora oggi praticamente impercorribile a piedi e con la macchina. Viaggio che diviene assai pericoloso soprattutto nel periodo delle piogge quando la terra diventa scivolosa e melmosa tanto che le gambe vi affondano fino al ginocchio Facilmente ci si incontra con serpenti, ragni e animali che governano questa foresta. Non sono rari i branchi di elefanti che passando distruggono facilmente il raccolto; anche se raramente ancora oggi si possono incontrare i leoni, che causano non pochi problemi a chi “viaggia” da solo.

Nel 2009 il GAV costruisce con un sostanzioso contributo della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, l’”Asilo nel Bosco”. Là dove nessun bambino aveva ricevuto istruzione prima di allora, le suore della Congregazione “Ursuline Sisters” avevano deciso di far fronte a questa necessità importantissima per fronteggiare una situazione di degrado umano indescrivibile. Bambini dell’età di 5/6 anni diventavano veri “lavoratori” della terra e, in forma seppur minore, pastori che accompagnavano gli animali al pascolo. Quindi  un asilo è sembrato dare barlume di speranza per un futuro a quei bambini abbandonati dal mondo circostante. 

Nel 2010, all’apertura dell’edificio, solo 10 erano i bambini che frequentavano le lezioni, mentre a settembre 2012 erano già 45 e a gennaio 2013 sono arrivati ad 80!  Un numero molto elevato ed in poco tempo rispetto ai primi tempi quando le suore dovevano “convincere” le varie famiglie della “bontà e indispensabilità” dell’educazione ai bambini. Ora sono i genitori che desiderano che i loro figli frequentino le lezioni dell’”Asilo nel Bosco”, ma non solo. A novembre 2012 la prima “graduation” (diplomino) dei bambini. 

Aspetto importante, assolutamente da non sottovalutare, del progetto educativo nella zona risulta dalla frequenza all’asilo ed alla scuola di molte bambine. La Congregazione a Mkiwa si è adoperata nei confronti delle giovani, si cita l’ostello delle ragazze inaugurato nel settembre 2012 (capienza massima 100 ragazze) finanziato dalla PAT. Da allora ben 50 ragazze sono ivi ospitate e possono vivere con dignità in un ambiente sano e molto più che decoroso, studiare in tranquillità, ed essere seguite nelle varie vicissitudini e problematiche di adolescenti dalle responsabili del progetto. Si desidera quindi evidenziare l’aspetto più che positivo che all’asilo le famiglie non hanno iscritto solo i figli maschi: il numero delle bambine frequentanti è molto alto. Le bambine crescono e sviluppano la loro personalità con una visione più ampia rispetto alla vita che prima si potevano attendere, essere madri adolescenti, mogli sottomesse e servili, contadine del crudele deserto tanzaniano.

Consideriamo quindi questo progetto di sviluppo educativo della zona anche come importante progetto di genere.

La possibilità nuova che possono avere con la formazione scolastica dapprima all’asilo, quindi alla scuola primaria darà loro la speranza di potersi iscrivere anche alla scuola secondaria, frequentare le lezioni e, per chi ne avrà la necessità, essere ospitate nell’ostello femminile di Mkiwa. Si può quindi certamente dire che questo progetto è un ampliamento della lungimiranza della Congregazione che sempre riesce a vedere “oltre” le problematiche della zona in cui operano, creando progettualità, opportunità, capacità di inserimento nella comunità tanzaniana delle giovani.

Di questo ne sono stati convinti tutti i genitori dei fanciulli che alla graduation di novembre 2012 hanno caldamente chiesto alla Congregazione di proseguire su questo piano di sviluppo educativo, chiedendo anche di costruire a Damaida la scuola primaria. La partecipazione dei genitori alla decisione presa dalla responsabile del progetto educativo è stata unanime e molto decisiva, caldeggiata fortemente anche dal Provveditore agli Studi.

La domanda quindi dei genitori in primis, dai capi villaggio di Mkiwa e Damaida, dal Presidente della regione di Singida, dal Provveditore agli Studi di Singida per la costruzione di una scuola primaria, che è attualmente oggetto di  richiesta per un contributo presentato in Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Nel frattempo le lezioni sono già iniziate nelle aule adibite, all’interno dell’asilo, a stanze per le attuali insegnanti. Si fa presente che secondo la legislazione tanzaniana ogni scuola deve mettere a disposizione gli alloggi per i vari insegnanti, quindi il progetto di una casa che ospiterà, per ora sia le insegnanti dell’asilo che delle prime classi elementari, le cui lezioni avvengono su doppi turni fin tanto che  l’edificio scolastico non sarà costruito. 

La costruzione avverrà sul terreno già di proprietà  da alcuni anni della Congregazione.

Individuazione bisogno

A novembre 2012 in occasione della prima “graduation” dei bambini i genitori hanno vivamente chiesto alle suore di proseguire con le lezioni della prima elementare. Quindi serve ora una scuola, perché dal 7 gennaio scorso i 25 bambini che hanno ricevuto il “diplomino” dell’asilo frequentano nello stesso edificio il primo anno di scuola primaria. Ma già il prossimo anno con due classi diverrà impossibile gestire i tempi ed i luoghi. Le stanze delle suore diverranno quindi stanze scolastiche, conseguenza del numero elevato dei fanciulli frequentanti l’asilo. Le inseganti dovranno, per forza maggiore trasferirsi a Mkiwa, e percorrere tutti i giorni  la strada che da Damaida porta a Mkiwa, ma la strada, sarà impercorribile per alcuni periodi all’anno, soprattutto nel periodo delle piogge! Da qui la necessità di una casa per le insegnanti.

I genitori di Damaida che hanno capito l’importanza della scolarizzazione, hanno chiesto alla Congregazione un aiuto più decisivo per i loro fanciulli: costruire una scuola elementare a Damaida. A loro si sono aggiunti il presidente della regione di Singida ed il Provveditore agli Studi di Singida e dai capi di Mkiwa e Damaida. Ma per avere una scuola, sia dell’infanzia che primaria, si deve garantire anche la continuità didattica, che solo insegnanti stanziali possono assicurare. 

Il rapporto tra partner locale e Provveditore è molto forte. Fin dalla costruzione dell’asilo di Mkiwa sia il Provveditore che il Direttore esecutivo della Provincia di Singida si recano annualmente ad ogni graduation del suddetto asilo e dall’anno scorso anche in quello di Damaida, rapporto consolidato per la capacità di relazione della Congregazione e per la sua grande credibilità sul territorio tanzaniano, costruite nell’arco dei 22 anni di presenza ed attività nel Paese. 

A settembre 2012 il presidente del GAV e ed una socia, in loco, hanno valutato le varie proposte di progettazione valutando diverse idee progettuali scaturite nell’incontro con la congregazione. Le possibilità prese in considerazione erano le seguenti:

1. La costruzione di una strada asfaltata che da Damaida porta fino a Mkiwa, da percorrere agevolmente. Ma 5 km a piedi rimanevano comunque un percorso lungo per le insegnanti che tutti i giorni avrebbero dovuto percorrere la distanza. Inoltre la tempistica della costruzione non sarebbe stata certo veloce. 

2. L’acquisto di un’auto che avrebbe facilitato la percorrenza della distanza, ma solo nella stagione delle piccole piogge o nella stagione secca. Durante la stagione delle grandi piogge la strada sarebbe comunque stata impercorribile.

3. Costruire la strada ed acquistare l’automezzo, ma il risultato sarebbe stato troppo oneroso in termini di costi.

4. La scelta è convogliata sulla costruzione di un edificio che avrebbe ospitato le insegnanti che sarebbero conseguentemente state sempre presenti in loco, tenendo ben presente che la legislazione del Paese prevede che gli insegnanti abbiano a disposizione alloggio idoneo vicino alla scuola o nello stesso villaggio. Facciamo presente che nelle zone rurali la scolarizzazione è inesistente, come nel caso in questione, e gli insegnanti difficilmente sarebbero stati disponibili a percorrere giornalmente a piedi 10 km di strada, andata e ritorno.

Quindi la scelta, condivisa tra i due partner, è caduta sul progetto di una casa che ospiterà, per ora, sia le insegnanti dell’asilo che della prima classe elementare. Scelta considerata ottimale sia dal punto di vista economico/gestionale sia dal punto di vista tempistico, tenendo ben presente la legislazione tanzaniana di cui sopra.

Risultato importante delle considerazioni/proposte di progetto sopra esposte ha fatto sì che il Direttore esecutivo della Provincia di Singida, sentita la Congregazione, prendesse posizione relativamente alla costruzione della strada tra Damaida e Mkiwa (v. punto 1). Ha già fatto eseguire il progetto tecnico e stanziata la somma di € 25.000,00 per la costruzione della stessa. E ben venga anche il sostegno della Provincia che, finalmente, ha aperto gli occhi e capito che, laddove la testa e le braccia lavorano all’unisono, i risultati ci possono essere, anche nel bel mezzo del deserto tanzaniano!

Obiettivo generale

Migliorare la formazione ed educazione dei bambini del villaggio di Damaida e di tutta la zona rurale circostante.

Obiettivi specifici

Garantire continuità didattica per 100 bambini all’interno dell’Asilo nel Bosco”, garantendo la presenza delle insegnanti per tutto l’anno attraverso la costruzione di un nuovo edificio adibito ad alloggio (come previsto nella legislazione tanzaniana), e l’impiego delle aule attualmente adibite ad alloggio per attività formativa per la prima classe elementare (ad oggi frequentata da 25 alunni).

Risultati previsti delle attività

Costruzione edificata con le tecniche locali a regola d’arte nella tempistica prevista.

Migliore educazione e formazione dei fanciulli di Damaida e dintorni, con aiuto base sanitario (febbre, e piccole ferite), e apprendimento delle basilari tecniche agricole.

Insegnanti sempre presenti ed attive all’interno dei due ordini scolastici.

Rischio ridotto di un insegnamento a singhiozzo per motivi meteorologici.

Costi ridotti per gli spostamenti Damaida/Mkiwa.

Attività previste

1. Costruzione della casa per insegnanti a regola d’arte e con tutti i parametri idonei allo scopo, con le seguenti attività preliminari:

a) Attività della Congregazione:

raccogliere il preventivo dall’unica ditta costruttrice della zona;

stipula contratto

stesura cronogramma condiviso tra partner locale, ditta costruttrice, GAV 

b) Attività GAV:

c) controllo preventivo;

d) controllo contratto;

e) condivisione cronogramma

2. Monitoraggio delle attività scolastiche e del programma di lavoro nell’asilo e nella scuola.

3. Organizzazione e gestione di attività extrascolastiche a cura degli insegnanti.

 

Il costo è desunto dal computo metrico estimativo redatto dal progettista geom. Roberto Malesardi quantificato in € 28.692,90. I prezzi unitari sono stati desunti dalle indicazioni ricevute dal costruttore locale che eseguirà l’edificio.

Per la costruzione la PAT ha finanziato una microazione con l’importo di € 15.000,00, il rimanete costo sarà a carico della Congregazione e del GAV.

La costruzione è stata completata nel luglio 2014 ed ha visto la sua inaugurazione il 15 agosto alla presenza delle autorità locali, genitori e i bambini che, felicissimi per la giornata diversa, hanno cantato e ballato! Alla fine un uovo colorato per ognuno di loro, che meraviglia!!!

Le insegnanti avranno un alloggio sano ed idoneo, sicuramente ne trarrà vantaggio anche la loro professionalità. 

 

Un Grazie anticipato a tutti i sostenitori! 

Un grazie di cuore alla sezione CNGEI di Rovereto, gruppo senior,  che con molta sensibilità, accoglienza ed entusiasmo, condite con molta simpatia, affianca e sostiene la costruzione della "Casa per insegnanti" a Damaida!

Il GAV e la sezione CNGEI trovano unione nelle loro mission: aiutare chi è nel bisogno tentando di dare un input per un  mondo migliore, seguendo il motto di Baden Powell (fondatore dello scoutismo) "Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri".

La prima manifestazione il giorno 11 maggio 2013 nella sede degli scout, nel prossimo autunno altri incontri per stare in allegria  pensando a Damaida!

 

 




Donazioni

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